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Il villaggio di pescatori diventa borgata

Rassigna de imprenta | La Nuova Sardegna | Mer, 3 Santugaine 2007
Ausonio Tanda ci riprova, stavolta con la narrativa, e centra il bersaglio con una storia accattivante ambientata nello scenario della marina bosana, che da piccolo villaggio di pescatori si trasforma in borgata balneare. Gavino l´uomo del faro (nella foto la copertina), edizioni Della Torre, è il titolo dell´ultima fatica editoriale del direttore didattico oggi in pensione, con il vizio, sempre gradito dal pubblico locale e non, del racconto.
Dopo il romanzo La ballata di Domenico ed i Racconti del carabiniere, a cui è seguita la raccolta di versi Bosa, Ammentos e lamentos, Tanda pubblica un´opera che, pur incentrata su Bosa Marina, certamente traccia il lungo cammino della città del Temo a partire dagli anni del dopoguerra.
Pretesto alla storia, che indubbiamente romanza fatti e situazioni di cui l´autore è stato protagonista o ha sentito raccontare, la vicenda di Gavino Dessena. L´immaginario personaggio, forse in parte anche autobiografico, attraversa i difficili anni della dittatura fascista e della seconda guerra mondiale, la prigionia in un campo inglese, la fame del dopoguerra ma anche il boom economico e le trasformazioni di una società in cui, alla fine, non riesce più a trovare punti di riferimento.
Un´odissea, la sua, con risvolti da giallo, che scorre piana attraverso la narrativa proposta dall´autore, e che tiene con il fiato sospeso. Gavino Dessena sfugge alle mostruosità della guerra e riesce a costruirsi una vita in cui tranquillità ed affetti sembrano diventare certezza. Le cose però si complicano e misteriosi episodi si ritorcono contro di lui. Solo alla fine uno spiraglio di luce lo farà addormentare tranquillo, ma in una Bosa Marina (nella foto in alto il faro) totalmente diversa da quella che lui aveva conosciuto ed in cui non riusciva più a ritrovare quella semplicità che forse ne faceva un´isola felice nel vivere quotidiano.
«Iscuru chie tenet mala sorte, pagu li alet chi si peset chitto». Povero chi è nato sfortunato, a poco gli giova che si levi presto al mattino. Con questo antico proverbio sardo, seguito dalla poesia Miserie, si aprono le pagine del racconto. Prologo ad una storia sofferta, apparentemente lontana da quella di tante vite tranquille e che mescola storie, avvenimenti e invenzioni a quell´imponderabile sempre in agguato. «Così è la vita» è infatti il titolo dell´ultimo capitolo di questo libro, che regala a piene mani ore di straordinari ricordi.
Ausonio Tanda è nato a Napoli da genitori sardi, ed ha sempre vissuto in riva al Temo. Della città conosce quindi ambiente, vicende e tradizioni.

Alessandro Farina

 
Su libru  
Ausonio Tanda

Gavino l´uomo del faro


Cagliari, Edizioni Della Torre
2007, pp. 184, Narrativa
Euro 17,00
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