L'opera
Nella seconda metà del Quattrocento, la Sardegna è lacerata dal dominio della Corona d'Aragona e dalle ambizioni dei suoi feudatari, tra cui lo spregiudicato viceré Nicolò Carroz, che la governa cercando di espandere i suoi possedimenti. A interessarlo al punto da scatenare una guerra civile sono soprattutto il ricco marchesato di Oristano e la contea del Goceano, guidati da Leonardo de Alagòn, ultimo erede dell'epopea giudicale. A difesa di questi territori, emerge la figura di Nicola Montonaro, comandante carismatico delle milizie arborensi, ricordato per audacia e fascino. Sardegna, 1474. L'esercito del marchese di Oristano e conte del Goceano, Leonardo de Alagòn, muove guerra ai feudi del viceré Nicolò Carroz. A guidarlo è Nicola Montonaro, capitano aitante e avventuriero, che in pochi mesi avanza verso Cagliari occupando terre e castelli. Ma la sua aperta ostilità verso la Corona d'Aragona, padrona dell'isola, lo rende presto ingombrante perfino per lo stesso Alagòn. Imprigionato e poi affidato al corsaro Charles Alleman, cavaliere dell'Ordine di San Giovanni, trascorre lunghi mesi in mare tra attacchi a navigli barbareschi e aragonesi. Il richiamo della sua terra lo riporta in Sardegna: nel 1478 partecipa alla battaglia di Macomer, dove il marchesato viene travolto. A tramandarne la memoria è lo scrivano Salvatore Gusay, detto il poeta, incaricato di seguirlo e trascriverne le gesta fino alla lontana Rodi. Attraverso il suo sguardo acuto e ironico ci giunge l'eco di un sogno di libertà mai sopito.
Note
Disponibile in edizione cartonata (hardcover) e in formato elettronico (epub).
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