L'opera
Il codice di Santa Maria di Cluso e` un manoscritto della prima meta` del XIII secolo prodotto nello scriptorium della chiesa di Santa Maria di Cluso, oggi scomparsa, ubicata nel cuore della Cagliari medievale. Esso raccoglie materiale eterogeneo nei contenuti, ma che racconta la volonta` di resistenza dell´Ecclesia Karalitana a una politica di conquista e prevaricazione attuata dal Comune di Pisa, che a partire dal 1216 aveva invaso il Giudicato cagliaritano mirando al suo totale annientamento. L´esame del codice, unito a quello delle fonti documentarie, archeologiche e urbanistiche, rivela l´organizzazione della Cagliari medioevale che aveva conosciuto la trasformazione dell´antico centro di Karalis nella nuova citta` di Santa Ilia. In essa vediamo muoversi i suoi governanti, i chierici, ne ricono- sciamo i riti religiosi e i percorsi processionali. L´esame del codice, unito a quello delle fonti documentarie, archeologiche e urbanistiche, rivela l´organizzazione della Cagliari medioevale che aveva conosciuto la trasformazione dell´antico centro di Karalis nella nuova citta` di Santa Ilia. In essa vediamo muoversi i suoi governanti, i chierici, ne riconosciamo i riti religiosi e i percorsi processionali. Il codice di Santa Maria di Cluso, insomma, e` come una finestra spalancata sulla Sardegna medievale, della quale iniziamo a conoscere qualcosa di piu`.
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