L'opera
«Cercare la parola; una parola. Acciuffarla. Per trovare, attraverso essa e in essa, una direzione verso cui volgersi. E le direzioni possono essere molteplici, la parola è erratica nei suoi percorsi, che mutano con il trascorrere del tempo e il volgere dell´esistenza, o il presentarsi delle occasioni, o l´erompere delle emozioni e delle pause meditative, o con l´umore perfino. Nella ricerca di un dire che non consenta alla lingua d´esser padrona del (mio) dire; ma che, ex diverso, possa piegarla, la lingua, a un quid da invenire e da inverare. Un quid che peraltro soltanto (forse) la lingua può generare. Cortocircuito d´ogni darsi poetico: fra grazia e dannazione. Fra guerra, armistizio e negoziazione. Fra Scilla e Cariddi eludendo il rischio bifronte dell´apocrifo conforme e della coatta intransitività. Gioco d´azzardo, già fu detto: negare la lingua per affermarla.»
Note
Disponibile anche in formato elettronico (epub).
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