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Il tesoro del diavolo

Valientes de Cerdeña - Libro Primo
Il tesoro del diavolo - Carlo Bessolo, Condaghes (2019)



Autore/i Carlo Bessolo
Editore Condaghes
Edizione Cagliari, Novembre 2019
Pagine 224
Collana Narrativa ´I Dolmen´
Genere Narrativa
Supporto Cartaceo 
Prezzo € 19,00
Lingua di pubblicazione Italiano

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L'opera

Regno di Sardegna, 1645. Il sergente Rodrigo Diaz,valoroso reduce dei cruenti campi di battaglia della Guerra dei Trent´anni, viene investito del titolo di alcaide della torre di Su Sdiroccu, sulla costa nord-orientale della Sardegna. Un incarico che si prospetta come la serena conclusione di una lunga carriera militare si rivelerà ben presto tutt´altro che tranquillo. Affiancato dall´abile Elias – un proprietario terriero del vicino villaggio deciso a vendicarsi di imperdonabili torti subiti nel passato – e da una compagnia di valientes, il sergente scatenerà una caccia senza quartiere a un misterioso personaggio pronto a tutto per difendere ambigui interessi che vanno oltre i confini dell´Isola. Tra incursioni barbaresche e scorribande di briganti, il travolgente gruppo di combattenti seguirà da un capo all´altro della Sardegna le tracce di un enigmatico tesoro, trasformandosi in una leggendaria banda di fratelli d´arme.

Nel Seicento la Sardegna era parte integrante dell'Impero spagnolo e ne seguiva in quel momento il declino. Sin dal secolo precedente, i reiterati conflitti con le altre potenze europee, a cui si aggiungevano le incursioni barbariche, costrinsero la Sardegna a uno sforzo militare continuo. A seguito della riconquista di Tunisi da parte delle truppe ottomane nel 1574, la pressione turca nel Mar Mediterraneo aumentò ulteriormente, e il Regno di Sardegna divenne allora un avamposto contro l´espansione islamica, assumendo la dimensione simbolica di frontiera tra i paesi cristiani e quelli musulmani. Alla fine del Cinquecento le torri erette sul mare erano ben 82.

Tuttavia, la difesa spiegata si dimostrava precaria, laddove le torri, il cui compito primario era quello di segnalare l'imminente pericolo e di lanciare l'allarme, erano nella maggioranza dei casi prive di adeguate guarnigioni e di armamento pesante. Nonostante le spese e gli sforzi profusi per consolidare la sicurezza dell0isola, quindi, nel Seicento le incursioni si fecero più pressanti.

La torre di Su Sdiroccu (in lingua sarda ´luogo impervio, scosceso´) e la sua prode guarnigione sono immaginari, ma incarnano fedelmente gli scenari e i caratteri dell´epoca in cui è ambientata la narrazione.

Il romanzo è il primo di una trilogia di ambientazione storica intitolata "Valientes de Cerdeña".

 

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