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Il Viaggio degli Inganni

Press review | ALK Libri | Wed, 7 July 2004
"Ninè, non ti ho mai regalato niente vero?" "No bà, mai niente! "E allora apri la tasca perché questa sera ti regalo una fetta di cielo". "In quell´istante e per la prima volta si lacerò la membrana sottile dei miei sogni, e si inquinò del verde amaro dell´esistenza". Prima di leggere questo libro non avevo mai pensato all´idea della vita vista come un viaggio, in cui anche senza andare lontano ogni giorno l´ignoto è tutto da scoprire, specie quando partendo, con la nascita, non sappiamo quale sia la nostra destinazione finché non si avvicina il nostro ultimo giorno. Il protagonista di questo libro si chiama Nineddu, in queste pagine ci accompagnerà nei ricordi e nelle emozioni che hanno scandito la sua difficile esistenza, immagini e sensazioni cosi vivide e intense che lo fanno tornare indietro nel tempo, fino a ricordare il giorno della sua nascita. Il paese di Oropische fa da sfondo alla sua infanzia e adolescenza, Nineddu fin da piccolo vuole vivere secondo le sue regole, le imposizioni in famiglia e a scuola lo trasformano in un ribelle che si rifugia nei libri per cercare quelle risposte che gli adulti non sanno dargli. Il viaggio è scritto come un diario in cui i ricordi fanno battere ancora forte il cuore, come la prima volta che Nineddu vede il mare, che si innamora o che scopre il dolore funesto della morte. La sua voglia di libertà e ribellione è forte quanto il legame con la sua famiglia, anche se lui forse non lo vuole ammettere. Il nonno era una figura speciale, e anche il loro rapporto lo era, non avevano bisogno di grandi discorsi per capirsi, per questo la sua morte sarà un dolore che non andrà mai via. Nineddu capisce l´importanza della cultura, ma non di quella imposta nelle scuole, ama leggere e ciò lo renderà più forte e consapevole della persona che vuole diventare, ma niente sarà mai come la dolcezza del ricordo dei pomeriggi trascorsi ad ascoltare i racconti della nonna accanto al caminetto acceso, mentre fuori nevica. Prende la vita come viene, Nineddu, sogna e combatte ogni giorno cercando la sua strada, anche se questo significa andare contro tutti, compresa la sua famiglia. A Oropische la vita è una battaglia quotidiana per tutti, specie per i lavoratori delle miniere che mettono in gioco la loro, di vita, ogni volta che arriva l´alba e si ritorna nelle viscere di quelle terre maledette. Ha pensato tutto il tempo che una rabbia così grande lo avrebbe portato alla libertà, quella che Nineddu cercava nei libri, la passione e il fuoco che si porta dentro dalla nascita lo rendono un ragazzo speciale, la sua continua sete di risposte lo aiuteranno ad andare avanti, queste vite possono sembrare sempre troppo tristi e senza speranza, in realtà Nineddu e i suoi ricordi vi lasceranno qualcosa dentro, perché una vita vissuta senza lottare non avrebbe un senso, le conquiste di ogni giorno valgono la pena di vivere, come ha fatto lui, fine alla fine
Denisa Mereu

 
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